Portfolio - Vederle tutte insime, le mie piccole creature, fa una certa impressione. Poca roba, ma un bel risultato per il momento.
Aspettando la nascita dell’agenzia di comiuncazione.
Il primo master in Italia per imparare a lanciare internet startup di successo è ormai giunto alla quinta settimana… e io ci sono dentro fino al collo. Ho provato a nascondervelo, ma qualcuno ha già letto la mia intervista e riconosiuto il mio faccione tra le foto nel blog della School.
Partecipo a questo master grazie ad una borsa di studio messa in palio dal Corriere della Sera. Volete sapere com’è frequentare la StartUp School? Avete presente la classica sceneggiatura dei film per ragazzi anni ‘90? Il baby-nerd che viene risucchiato dallo schermo della tv, entrando così nelle vite e nelle storie dei suoi supereroi, fino a conoscerne i retroscena e… scoprirle reali? Bene, è quello che è successo a me con la School. Si sta rivelando ogni giorno di più una piacevole sorpresa: non è solo l’opportunità di scoprire l’ordine nascosto attorno a cui si muove e cresce quel mare magnum che è internet; non è solo l’how to del mondo startup: questo è quello che mi aspettavo e che tutto sommato sarebbe bastato a permettermi di parlarvene come di “un buon master” con dei “buoni professori”. Ma la School non è solo questo, è un master senza professori: dietro la scrivania si passano la staffetta le storie e le idee che stanno cambiando la rete. L’unico e l’irripetibile di quest’esperienza è la possibilità di vedere le facce, chiedere, rubare, scorgere il domani negli occhi di chi oggi ha in mano i capi di quei lunghi fili intrecciati che chiamiamo web. Sì, poi ci sono i tutor, i progetti, il laboratorio vero e proprio, e… il “metodo”, il vero tormentone di tutto il master (tipo i vecchi sistemoni per vincere al Superenalotto), ma questo è tutt’un altro… post: alla prossima puntata!