<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" version="2.0"><channel><atom:link rel="hub" href="http://tumblr.superfeedr.com/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"/><description>Giornalista e webmarketer, mi occupo di social media e comunicazione aziendale. Startupper per passione e sognatore di professione.</description><title>I am Luca Iacovone</title><generator>Tumblr (3.0; @lucaiacovone)</generator><link>http://www.lucaiacovone.it/</link><item><title>Aliano ed è Amore. E’ la prima volta - lo ammetto con...</title><description>&lt;img src="http://24.media.tumblr.com/tumblr_lyl2n9KVqd1qek3ovo6_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt; Rudere&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; &lt;img src="http://26.media.tumblr.com/tumblr_lyl2n9KVqd1qek3ovo8_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt; Amici&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; &lt;img src="http://28.media.tumblr.com/tumblr_lyl2n9KVqd1qek3ovo7_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt; Piazza&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; &lt;img src="http://29.media.tumblr.com/tumblr_lyl2n9KVqd1qek3ovo5_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt; fichi d'india&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; &lt;img src="http://24.media.tumblr.com/tumblr_lyl2n9KVqd1qek3ovo11_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt; Tomba Carlo Levi&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; &lt;img src="http://27.media.tumblr.com/tumblr_lyl2n9KVqd1qek3ovo13_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt; Notte&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Aliano ed è Amore&lt;/strong&gt;. E’ la prima volta - &lt;em&gt;lo ammetto con rammarico&lt;/em&gt; - che visito questo magico centro della provincia materana. Ne resto subito stregato. Protagonista inconsapevole di un riscatto del Sud che parte dalla &lt;strong&gt;penna amara e innamorata di un piemontese al confino&lt;/strong&gt;, Aliano sembra ancora oggi stringere tra i denti un urlo di vendetta e di rabbia.&lt;/p&gt;</description><link>http://www.lucaiacovone.it/post/16725798823</link><guid>http://www.lucaiacovone.it/post/16725798823</guid><pubDate>Mon, 30 Jan 2012 00:30:00 +0100</pubDate><category>viaggi</category></item><item><title>Sanbià case history: Facebook per un ristorante in 5 mosse</title><description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lxr17dJJdX1qe8t8b.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In che modo utilizzare Facebook per pubblicizzare l’apertura di un nuovo locale, un &lt;strong&gt;ristorante&lt;/strong&gt; o un &lt;strong&gt;american bar&lt;/strong&gt;? Vi racconto l’esperienza del &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.sanbia.it/" target="_blank"&gt;Sanbià&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, un bellissimo lounge bar nel centro storico della Città dei Sassi, &lt;strong&gt;Matera&lt;/strong&gt;. Proverò a riassumervi la strategia che abbiamo adottato e gli strumenti scelti per il lancio del Sanbià  in 5 semplici mosse.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lxr0raEEUv1qe8t8b.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;!-- more --&gt;1) &lt;strong&gt;Creare una Fan Page e un gruppo&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il primo passo non può che essere la &lt;a href="https://www.facebook.com/pages/create.php?ref_type=sitefooter" target="_blank"&gt;creazione di una pagina Facebook&lt;/a&gt; facendo attenzione a selezionare sin da subito “Impresa locale o luogo”. Per ovviare alla nota difficoltà di recuperare nuovi fan per le nuove pagine, per il Sanbià abbiamo scelto di affiancare alla &lt;a href="https://www.facebook.com/sanbia.matera" target="_blank"&gt;pagina ufficiale&lt;/a&gt; un gruppo, &lt;a href="https://www.facebook.com/groups/295271377167737/" target="_blank"&gt;Gli amici di Sanbià&lt;/a&gt;, a cui abbiamo potuto aggiungere tutti i nostri amici che credevamo potessero essere interessati al nuovo locale (attenzione a non spammare!). La tentazione di abbandonare la pagina fan per dedicarsi unicamente al gruppo, che da subito raccoglierà più adesioni, è in genere forte, ma mai cedere: &lt;strong&gt;le possibilità di integrazione con il sito, le funzioni di localizzazioni, la possibilità di inserire tab html&lt;/strong&gt;… sono tutte opportunità che solo una pagina fan può offrirvi. Il gruppo quindi deve servire a procurare fan alla Pagina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;2) &lt;strong&gt;Creare una landing page e una mailing list&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Potrete raccogliere migliaia di fan, creare gruppi partecipatissimi, ma c’è una cosa che supera di gran lungo, per importanza, tutto questo: l’indirizzo mail dei vostri clienti ancora virtuali. Create una pagina anteprima del sito del vostro locale, un’unica pagina che &lt;strong&gt;annunci la prossima apertura, descriva il concept del locale&lt;/strong&gt; e - soprattutto - spinga i visitatori a lasciarvi la loro mail (mi raccomando alla policy privacy). Per il Sanbià abbiamo utilizzato &lt;a href="http://unbounce.com/" target="_blank"&gt;Unbounce&lt;/a&gt; per la creazione della landing page e &lt;a href="http://mailchimp.com/" target="_blank"&gt;Mailchimp&lt;/a&gt; per la creazione della mailing list.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;3) &lt;strong&gt;Coinvolgere i futuri clienti nelle scelte iniziali&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img alt="ristorante sassi matera" src="http://media.tumblr.com/tumblr_lxqztgZHIx1qe8t8b.png"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In rigoroso spirito social è assolutamente consigliabile coinvolgere i futuri clienti in alcune delle scelte iniziali, renderli partecipi e lasciarsi consigliare. Con Sanbià, ad esempio, abbiamo lasciato che fossero i nostri utenti a &lt;strong&gt;scegliere il logo del locale&lt;/strong&gt;. Ne abbiamo realizzati tre e pubblicati nella nostra landing page (ormai ovviamente offline, sostituita dal sito ufficiale). Il sistema di votazione del logo ovviamente utilizzava i plugins sociali di Facebook, così cliccando sul mi piace corrispondente al logo che si voleva votare, cominciava a comparire sulle bacheche dei nostri utenti il logo di “Sanbià”, con la classica dicitura “&lt;strong&gt;a Luca Iacovone piace Sanbià&lt;/strong&gt;”. Così, tra &lt;strong&gt;brand awareness&lt;/strong&gt; in pillole e piccole spinte &lt;strong&gt;virali&lt;/strong&gt;, Sanbià, ancora prima di aprire i battenti, poteva contare su migliaia di contatti su facebook e altrettanti indirizzi mail, e per un locale sconosciuto in una piccola città del Sud mi sento di dire che è un buon risultato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;4)  &lt;strong&gt;Annunciare l’apertura creando un evento Facebook&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A circa 10 giorni dall’apertura del Sanbià abbiamo ufficializzato la data. Sempre nell’ottica di nutrire contemporaneamente sia il numero di utenti su facebook sia l’indirizzario mail abbiamo creato sia il classico evento su Facebook sia invitato i nostri utenti a compilare un &lt;a href="https://www.facebook.com/sanbia.matera?sk=app_200103733347528" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;form di registrazione all’evento&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; creato con &lt;a href="http://www.wufoo.com/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Wufoo&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;. All’ingresso avevano la precedenza coloro i quali avessero portato con sè la mail di conferma dell’avvenuta registrazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;5) &lt;strong&gt;Fotografare e taggare!&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’ultima delle mosse che vi consiglio è già, di fatto, molto utilizzata da diversi locali. Procuratevi una buona macchina fotografica e immortalate i vostri clienti, ovviamente con il loro consenso (servirebbe una liberatoria espressa). Inserendo il &lt;strong&gt;watermark del locale in ogni foto&lt;/strong&gt; e lasciando che i vostri clienti si tagghino liberamente: i profili facebook dei vostri clienti diventeranno una preziosissima vetrina per il vostro locale. Nel caso del Sanbià modifichiamo le foto applicando ad ognuna un preset di valori che le rendono, nello stile, tutte molto simili e sempre riconoscibili. Il risultato è che &lt;strong&gt;tantissimi, a Matera e non solo, utilizzano le &lt;a href="https://www.facebook.com/sanbia.matera?sk=photos" target="_blank"&gt;foto del Sanbià&lt;/a&gt; come foto profilo&lt;/strong&gt;, con un importante ritorno di immagine per il locale.&lt;/p&gt;</description><link>http://www.lucaiacovone.it/post/15782099065</link><guid>http://www.lucaiacovone.it/post/15782099065</guid><pubDate>Fri, 13 Jan 2012 19:12:00 +0100</pubDate><category>facebook</category><category>sanbià</category></item><item><title>Basilicata 7x7 - 7 artisti in 7 giorni, una regione. Il fomnat è...</title><description>&lt;iframe width="400" height="300" src="http://www.youtube.com/embed/UUap7orgvpU?wmode=transparent&amp;autohide=1&amp;egm=0&amp;hd=1&amp;iv_load_policy=3&amp;modestbranding=1&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;showsearch=0" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Basilicata 7x7&lt;/strong&gt; - 7 artisti in 7 giorni, una regione. Il fomnat è della &lt;a target="_blank" href="http://www.cantforget.it"&gt;Can’t forget it&lt;/a&gt; e la scommessa dell’Apt Basilicata. Il risultato è un’iniziativa originale per la promozione del territorio lucano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un olandese, un irlandese, un americano, un sudafricano… non è l’incipit di una barzelletta, ma l’inizio di tutti e 7 i video-diari di questi speciali protagonisti/autori che raccontano la loro Basilicata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E’ possibile vedere gli altri video sul canale youtube dedicato al progetto &lt;a href="http://www.youtube.com/DigitalDiaryItaly" target="_blank"&gt;youtube.com/DigitalDiaryItaly&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://www.lucaiacovone.it/post/11859022700</link><guid>http://www.lucaiacovone.it/post/11859022700</guid><pubDate>Mon, 24 Oct 2011 11:22:23 +0200</pubDate><category>Matera</category><category>Basilicasta</category><category>video</category></item><item><title>Portfolio - Vederle tutte insime, le mie piccole creature, fa...</title><description>&lt;img src="http://29.media.tumblr.com/tumblr_lsvhd7H70L1qek3ovo2_500.png"/&gt;&lt;br/&gt; www.giovannidellacqua.it&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; &lt;img src="http://24.media.tumblr.com/tumblr_lsvhd7H70L1qek3ovo3_500.png"/&gt;&lt;br/&gt; www.pgmatera.it&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; &lt;img src="http://29.media.tumblr.com/tumblr_lsvhd7H70L1qek3ovo1_500.png"/&gt;&lt;br/&gt; www.tascapane.it&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; &lt;img src="http://26.media.tumblr.com/tumblr_lsvhd7H70L1qek3ovo4_500.png"/&gt;&lt;br/&gt; www.scuolaferraresedidiritto.eu&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; &lt;img src="http://25.media.tumblr.com/tumblr_lsvhd7H70L1qek3ovo5_500.png"/&gt;&lt;br/&gt; www.fiorenzorosso.it&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Portfolio&lt;/strong&gt; - Vederle tutte insime, le mie piccole creature, fa una certa impressione. Poca roba, ma un bel risultato per il momento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Aspettando la nascita dell’agenzia di comiuncazione.&lt;/p&gt;</description><link>http://www.lucaiacovone.it/post/11291765096</link><guid>http://www.lucaiacovone.it/post/11291765096</guid><pubDate>Tue, 11 Oct 2011 01:03:00 +0200</pubDate><category>internet</category><category>portfolio</category></item><item><title>Da Facebook al giornalismo: la mia esperienza</title><description>&lt;p&gt;Trovare lavoro con Facebook o addirittura lavorare con Facebook, le nuove professioni &lt;em&gt;social&lt;/em&gt; tra passatempo e occupazione a tempo pieno: se ne discute molto, sia online che offline. Mi piacerebbe entrare in quest’animato dibattito semplicemente raccontandovi la &lt;strong&gt;mia esperienza personale&lt;/strong&gt;, che parte da Facebook, appunto, e si conclude con un contratto siglato qualche giorno fa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oggi lavoro in un giornale a diffusione nazionale, mi occupo di molte cose e in particolare mi è stato affidato il lancio di un progetto ambizioso che coinvolgerà diversi enti e testate giornalistiche. Mi chiederete: cosa c’entra Facebook? Oggi nulla, vi rispondo. Ma &lt;strong&gt;è stato il jolly che mi ha permesso di entrare in redazione&lt;/strong&gt;, di farmi conoscere, di intrufolarmi pian piano.&lt;!-- more --&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quando mi presentai al direttore per il colloquio di selezione - parlo ormai di qualche anno fa - i miei sogni da aspirante giornalista sembrarono soffocare dopo pochissimi minuti, al suono tombale del fatidico “sì, il suo è un profilo eccellente, &lt;strong&gt;ma la figura che cerchiamo deve avere già maturato significative esperienze nel settore&lt;/strong&gt;”. Un &lt;em&gt;cul de sac&lt;/em&gt; in cui naviga una generazione intera, tra stagisti, tirocinanti e così via.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Facebook e i social media in genere possono essere un efficace trampolino per tornare a galla. Almeno per me lo sono stati. Da quel colloquio me ne uscii con un contratto in mano: ovviamente non per il posto per il quale mi ero presentato - non avevo esperienza - ma per &lt;strong&gt;una nuova figura, che ancora non sapevano definire&lt;/strong&gt;. E’ vero, non avevo esperienza, ma potevo accompagnarli in un mondo che non conoscevano e che, dati alla mano, poteva fruttare molto, in termini di traffico, brand awareness e non solo. A 24 anni non potevo avere l’esperienza che loro cercavano, ma se ne avessi avuti di più non avrei avuto - probabilmente - la freschezza e il registro adatto per interloquire con gli abitanti di quell’enorme terreno fertile che è Facebook (e non solo). Mi impegnai a creare un blog, e a curare la presenza sociale del giornale (fummo tra i primi in quel settore a usare Facebook e Twitter). Poco dopo sarei entrato in redazione, avrei &lt;strong&gt;ricoperto il ruolo per il quale ero stato inizialmente scartato&lt;/strong&gt;, fino ad arrivare al contratto appena firmato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non so se si può vivere curando blog, pagine Facebook e profili Twitter, o se il &lt;strong&gt;social media manager&lt;/strong&gt; può essere annoverato tra le professioni del futuro, ma quel che è certo è che Facebook, LinkedIn, Twitter, Google+, sono ancora terre vergini: le aziende, piccole e grandi, ne sono ammaliate e spaventate al tempo stesso, e così per tanti miei coetanei, che lamentano (giustamente) la difficoltà di entrare in un mercato del lavoro ermetico, i social network diventano un importante trampolino di lancio per raggiungere le proprie ambizioni professionali. &lt;strong&gt;Una falla su misura in quella bolla (perlopiù) impermeabile che è il mondo del lavoro.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://www.lucaiacovone.it/post/11265001481</link><guid>http://www.lucaiacovone.it/post/11265001481</guid><pubDate>Mon, 10 Oct 2011 08:11:00 +0200</pubDate><category>lavoro</category><category>facebook</category></item><item><title>Le tre dimensioni della luce</title><description>&lt;p&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_bVXVVvR46hM/S0YbBx2TisI/AAAAAAAAABs/5nb6ymCf0G4/s1600-h/3890057570_84430838d9.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5424052518589270722" src="http://3.bp.blogspot.com/_bVXVVvR46hM/S0YbBx2TisI/AAAAAAAAABs/5nb6ymCf0G4/s320/3890057570_84430838d9.jpg"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La tanto vituperata nebbia ferrarese nasconde sorprese inimmaginabili, martedì sera ne ho scoperta una: la luce.  No, non è un delirio, ho visto per la prima volta la luce. Non come siamo abituati a vederla, spiaccicata sui muri o tremante su uno stoppino, ma in tutte tre le sue dimensioni, robusta, tonda.  Un cono giallo che partiva dal faro a dinamo della mia bici e correva secondo una geometria perfetta lungo la strada, materializzato. Avrei potuto sfiorarlo, spezzarlo con un colpo di mano. &lt;!-- more --&gt;Non potevo fermarmi, un momento di incertezza e le ruote, rallentando, avrebbero potuto sottrarmi per sempre quello spettacolo grandioso, la dinamo si sarebbe spenta e… non dovevo pensarci, quel fantastico miracolo in fondo dipendeva anche da me.  Milioni di minuscole particelle d’acqua diventavano lo specchio fedele di una realtà intangibile. Si prestavano devote ad un gioco di cui molto probabilmente non erano neanche coscienti, davano consistenza, forma, dimensione alla Luce. Povere goccioline, ignare protagoniste di uno spettacolo che non avrebbero mai visto. Triste ho staccato la dinamo.&lt;/p&gt;</description><link>http://www.lucaiacovone.it/post/9630624772</link><guid>http://www.lucaiacovone.it/post/9630624772</guid><pubDate>Wed, 31 Aug 2011 19:00:00 +0200</pubDate><category>ferrara</category><category>nebbia</category></item><item><title>La StartUp School vista da dentro</title><description>&lt;p&gt;Il primo master in Italia per imparare a &lt;strong&gt;lanciare internet startup di successo&lt;/strong&gt; è ormai giunto alla quinta settimana… e io ci sono dentro fino al collo. Ho provato a nascondervelo, ma qualcuno ha già letto &lt;a href="http://startupschool.it/2011/06/la-startup-school-incontra-i-suoi-allievi-luca-iacovone/" target="_blank"&gt;la mia intervista&lt;/a&gt; e riconosiuto il mio faccione tra le foto nel blog della School.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://startupschool.it/wp-content/uploads/2011/06/IMG_8065.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://startupschool.it/wp-content/uploads/2011/06/IMG_8065.jpg" border="0" height="266" width="400"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Partecipo a questo master grazie ad una borsa di studio messa in palio dal &lt;strong&gt;Corriere della Sera&lt;/strong&gt;.  Volete sapere com’è frequentare la StartUp School? Avete presente la classica sceneggiatura dei film per ragazzi anni ‘90? Il baby-nerd che viene &lt;strong&gt;risucchiato dallo schermo della tv, entrando così nelle vite e nelle storie dei suoi supereroi, fino a conoscerne i retroscena e… scoprirle reali&lt;/strong&gt;? Bene, è quello che è successo a me con la School.   Si sta rivelando ogni giorno di più una piacevole sorpresa: non è solo l’opportunità di scoprire l’ordine nascosto attorno a cui si muove e cresce quel &lt;em&gt;mare magnum&lt;/em&gt; che è internet; non è solo l’&lt;em&gt;how to&lt;/em&gt; del mondo startup: questo è quello che mi aspettavo e che tutto sommato sarebbe bastato a permettermi di parlarvene come di “un buon master” con dei “buoni professori”. &lt;strong&gt;Ma la School non è solo questo, è un master senza professori&lt;/strong&gt;: dietro la scrivania si passano la staffetta le storie e le idee che stanno cambiando la rete. L’unico e l’irripetibile di quest’esperienza è la possibilità di vedere le facce, chiedere, rubare, scorgere il domani negli occhi di chi oggi ha in mano i capi di quei lunghi fili intrecciati che chiamiamo web.   Sì, poi ci sono i tutor, i progetti, il laboratorio vero e proprio, e… il “metodo”, il vero tormentone di tutto il master (tipo i &lt;strong&gt;vecchi sistemoni per vincere al Superenalotto&lt;/strong&gt;), ma questo è tutt’un altro… post: alla prossima puntata!&lt;/p&gt;</description><link>http://www.lucaiacovone.it/post/9630438887</link><guid>http://www.lucaiacovone.it/post/9630438887</guid><pubDate>Wed, 31 Aug 2011 18:53:00 +0200</pubDate><category>internet</category><category>startup</category><category>milano</category></item><item><title>"Le imprese che si basano su di una tenacia interiore devono essere mute e oscure; per poco uno le..."</title><description>“Le imprese che si basano su di una tenacia interiore devono essere mute e oscure; per poco uno le dichiari o se ne glori, tutto appare fatuo, senza senso o addirittura meschino”&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; - &lt;em&gt;Italo Calvino, “il barone rampante”&lt;/em&gt;</description><link>http://www.lucaiacovone.it/post/3197059152</link><guid>http://www.lucaiacovone.it/post/3197059152</guid><pubDate>Wed, 09 Feb 2011 11:44:00 +0100</pubDate><category>idee</category><category>sogni</category><category>progetti</category></item><item><title>Parigi tra Natale e Capodanno</title><description>&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/lucaiacovone/sets/72157625635051753/"&gt;Parigi tra Natale e Capodanno&lt;/a&gt;: &lt;p&gt;&lt;a href="http://farm6.static.flickr.com/5204/5330060288_3aa364f722_b.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img border="0" height="266" src="http://farm6.static.flickr.com/5204/5330060288_3aa364f722_b.jpg"/&gt;&lt;/a&gt; &lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br/&gt; Cosa vedere assolutamente a Parigi, dove mangiare, cosa fare la sera… una settimana tra Natale e Capodanno per scoprire la &lt;em&gt;Ville Lumière&lt;/em&gt;. La prima volta a Parigi e, a qualche settimana dalla partenza, tra guide, siti internet specializzati e (&lt;em&gt;dulcis in fundo&lt;/em&gt;) &lt;em&gt;yahoo answer&lt;/em&gt;, mi accorgo che il rischio di ritrovarsi, appena arrivato, spaesato tra le mille cose da vedere è altissimo. Così, come mai avevo fatto prima, mi armo di calendario e provo ad incastrare tutto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Buona parte del budget di questo viaggio ci è stata regalata, così abbiamo deciso di provare a vivere Parigi come forse mai più riusciremo: con l’ingordigia della prima volta. Sicuramente ci torneremo nei prossimi anni, ma sapremo cosa aspettarci, sarà diverso. Così la paura è quella di sottrarre alla meraviglia di questo viaggio un pezzo della Parigi da non perdersi assolutamente. Per questo chiedo il vostro aiuto. Abbiamo comprato la Paris Museum Pass, valida dal 26 al 29 Dic. e la Paris Visite, per i trasporti dal 1° al 6° Ar., valida dal 26 al 30 Dic, così il 25 e il 31 approfitteremmo per vedere la Parigi oltre il 6°Ar.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Il programma potrebbe essere il seguente: &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;24.12 Arrivo in mattinata, alloggiamo in un appartamento vicino al Pompidou. Nel pomeriggio pensavamo di spostarci nei &lt;strong&gt;Jardin du Luxembourg&lt;/strong&gt;, un giro alla Sorbonne, al &lt;strong&gt;Panthéon&lt;/strong&gt; e serata tra i vicoli del &lt;strong&gt;Quartier Latin&lt;/strong&gt;. Se ci riusciamo, un veloce assaggio della citta a bordo di un &lt;strong&gt;Bateaux Mouches&lt;/strong&gt; sarebbe fantastico, per poi spostarci, per la messa della notte di Natale - niente-poco-di-meno-che - a &lt;strong&gt;Notre Dame&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;25.12 In mattinata pensavamo di fare un giro al &lt;strong&gt;Cimetière du Père Lachaise&lt;/strong&gt;, per poi spostarci nel pomeriggio a &lt;strong&gt;Montmartre&lt;/strong&gt;. Visita al &lt;strong&gt;Sacre Coeur&lt;/strong&gt;, e se ci riusciamo faremmo anche un salto al famoso&lt;strong&gt; Marché aux Puces&lt;/strong&gt; de Saint-Ouen. In serata abbiamo prenotato al &lt;strong&gt;Folies Bergère&lt;/strong&gt; uno spettacolo di Brachetti.&lt;/p&gt;
&lt;!--more--&gt;
&lt;p&gt; 26.12 Partenza da &lt;strong&gt;Place&lt;/strong&gt; &lt;span&gt;&lt;strong&gt;Vendôme&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; e visita al &lt;strong&gt;Musée de l’Orangerie&lt;/strong&gt;. Nel pomeriggio passeggiata nei Jardin des Tuileries  per poi spostarsi verso Place de la Concorde ed incamminarsi lungo Avenue des   &lt;span&gt;&lt;strong&gt;Champs-Elysées &lt;/strong&gt;fino all’&lt;/span&gt;Arc de Triomphe.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;27.12 Visita al &lt;strong&gt;Pompidou&lt;/strong&gt;. Seconda tappa: &lt;strong&gt;Ile de la Cité&lt;/strong&gt;, visita de la Sainte-Chapelle, forse della Conciergerie, per poi salire sulle torri di Notre Dame, se non c’è troppa fila. Nel secondo pomeriggio ci sposteremmo al &lt;strong&gt;Museo del Cinema&lt;/strong&gt; (mi incuriosisce troppo), La serata pensavamo di passarla nel Quartier de Marais passando per &lt;span&gt;&lt;strong&gt;Place des&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Vosges.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;br/&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;28.12&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;Visita al &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Musee d’Orsay &lt;/strong&gt;per poi spostarci alle &lt;strong&gt;Catacombe&lt;/strong&gt; (colpa di Agnese!). Visita a &lt;strong&gt;Montparnasse &lt;/strong&gt;e serata sotto la &lt;strong&gt;Tour Eiffel&lt;/strong&gt;. Nello spostamento se proprio dovesse avanzare del tempo ci sarebbero Les Invalides (o il Musée Rodin, cosa consigliate?). &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;29.12 Breve passeggiata a Les Halles e, finalmente, 1°Ar.: visita al &lt;strong&gt;Musée de la Publicité &lt;/strong&gt;e, immancabile, il&lt;strong&gt; Louvre: &lt;/strong&gt;il mercoledì aperto fino alle 22, direi che abbiam tempo a sufficenza per un bel giro. In serata, come nei migliori film natalizi, pattinaggio sul ghiaccio a l’&lt;strong&gt;Hotel de Ville&lt;/strong&gt;.      30.12 &lt;strong&gt;Disneyland&lt;/strong&gt;! Abbiam preso il biglietto due parchi al prezzo di uno, quindi cominceremmo con gli Studios per spostarci poi al Park.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;31.12 Opera e shopping! I Grand Boulevard tra i grandi magazzini e le ultime luci di Natale. E la notte di San Silvestro, come da tradizione, agli &lt;span&gt;&lt;strong&gt;Champs-Elysées. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;span&gt;&lt;strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;1.1 Partenza.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;span&gt;&lt;strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Abbiamo escluso le gite fuori porta, Versailles dovrà attendere: significherebbe giocarsi un giorno intero e al momento non pare possibile.&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span&gt;&lt;br/&gt;&lt;/span&gt; &lt;span&gt;&lt;br/&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://www.lucaiacovone.it/post/2623639223</link><guid>http://www.lucaiacovone.it/post/2623639223</guid><pubDate>Thu, 06 Jan 2011 16:15:00 +0100</pubDate><category>capodanno</category><category>paris</category><category>natale</category></item><item><title>Bavarian Lake. Una delle foto che più rappresentano nei miei...</title><description>&lt;img src="http://30.media.tumblr.com/tumblr_lcdzdujh9U1qek3ovo1_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Bavarian Lake. Una delle &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/lucaiacovone/sets/72157625132830358/with/5067384327/" target="_blank"&gt;foto&lt;/a&gt; che più rappresentano nei miei ricordi l’ultimo viaggio in Bavaria, una terra senza tempo, riflesso sfocato di un mondo che si mostra solo per metà&lt;/p&gt;</description><link>http://www.lucaiacovone.it/post/1668596790</link><guid>http://www.lucaiacovone.it/post/1668596790</guid><pubDate>Wed, 24 Nov 2010 12:17:00 +0100</pubDate><category>Bavaria</category><category>Monaco</category><category>Viaggi</category></item></channel></rss>

